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Life Aquor - Provincia di Vicenza

Provincia di Vicenza

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AZIONE D2

Progettazione e attuazione del monitoraggio (ex-ante e in-itinere) chimico fisico della qualità delle acque destinate a infiltrazione e, a valle degli impianti, delle acque infiltrate nei siti di ricarica artificiale (taratura strumenti, campionamenti, analisi campioni)

 

Partner Responsabile: Centro Idrico Novoledo S.r.l.

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E’ previsto il controllo fisico, chimico e chimico-fisico delle acque utilizzate per la ricarica della falda. Il controllo riguarda le acque delle rogge destinate all'infiltrazione e le acque di falda prelevate da uno o più piezometri a valle del sito di ricarica. Le analisi vengono effettuate una volta al mese. Poiché l’acqua da infiltrare nel sottosuolo viene derivata da rogge utilizzate a scopi irrigui, questa azione si sviluppa negli otto mesi non irrigui, da metà settembre a metà maggio (salvo diverse disposizioni), per le due stagioni 2013-2014 e 2014-2015.

Il monitoraggio si è sviluppato in due fasi:

I parametri monitorati sono i seguenti:

 

L’attività di campionamento ed analisi delle acque di infiltrazione delle rogge è iniziata nei primi mesi del 2012, prima dell'avvio degli impianti, con sopralluoghi, prelievo di campioni ed analisi di laboratorio ed è proseguita fino ad ottobre 2013.

Le analisi effettuate mostrano che le acque che alimentano i siti di ricarica hanno ottime caratteristiche chimiche e buone caratteristiche sotto il profilo microbiologico.

Sotto il profilo chimico, tutte le acque presentano una bassa salinità, un basso contenuto di cloruri, nitrati e solfati, assenza di ammoniaca e nitriti, assenza di metalli pesanti.

Sotto il profilo microbiologico si evidenzia una presenza di Escherichia coli ed Enterococchi, plausibile nelle acque superficiali.

Con l'attivazione dei siti di ricarica sono proseguite le analisi chimico-fisiche e microbiologiche. I dati confermano la buona qualità delle acque derivate.

 

A garanzia della qualità dell’acqua immessa in falda, presso ciascun sito di ricarica è stata installata, lungo la condotta di alimentazione, una stazione di monitoraggio in continuo.

I sensori misurano i seguenti parametri: temperatura, pH, ossigeno disciolto, potenziale redox, conducibilità elettrica e torbidità.

Le sonde sono collegate ad una centralina di acquisizione dati che registra i valori in continuo e, mediante sistema di telecontrollo, invia i valori in tempo reale sia ai gestori degli impianti di ricarica che al CIN. Sono state definite, inoltre delle soglie di allarme il cui superamento comporta l’invio di un messaggio all’operatore reperibile dell'Ente gestore che provvederà, nei tempi previsti dal protocollo interno, alla chiusura della paratoia di alimentazione, al fine di tutelare la falda da eventuali situazioni di criticità qualitative.

 

Per il monitoraggio qualitativo delle acque di falda presso i siti di Montecchio Precalcino, Breganze, Sarcedo, Schiavon e Rosà sono stati messi in opera dei piezometri di controllo profondi intercettanti l’acquifero e ubicati a valle idrogeologico rispetto all'impianto di ricarica realizzato.

Anche su questi punti di controllo delle acque sotterranee è stata effettuata una prima campagna di analisi ex-ante al fine di monitorare lo stato qualitativo del corpo idrico sotterraneo prima dell’avvio degli impianti.

Durante l'intervallo temporale di attivazione degli impianti (fase in-itinere) sono stati effettuati campionamenti presso i piezometri con cadenza mensile al fine di verificare gli effetti idrochimici della ricarica artificiale sulla falda.


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